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I MATTONI
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ATTENZIONE - Le informazioni contenute nelle schede del Fai Da Te sono esclusivamente indicative e presupongono l'uso del buon senso e di tutti gli accorgimenti possibili per evitare qualsiasi pericolo nell'attuare costruzioni e/o riparazioni, per tanto EdilSinergica declina ogni responsabilità diretta e indiretta su eventuali danni a cose e persone.

Il mattone è un materiale ceramico non vetrinato a pasta porosa utilizzato sin dall'antichità nell'edilizia, solitamente a forma di parallelepipedo, ottenuto dalla cottura ad elevate temperature di impasti di argilla e acqua. Il termine laterizio spesso associato al mattone o in alternativa, pur riferendosi specificamente ai mattoni di epoca romana, viene oggi utilizzato per indicare tutta la vasta gamma di materiali utilizzati per le costruzioni edili.
Per quanto riguarda le dimensioni diciamo che in tutto il mondo sono abbastanza simili, in quanto si utilizza come criterio principale la grandezza della mano dell'uomo.
Mentre invece si ha grande varietà per quel che riguarda le tonalità di colore e il tipo di finitura delle superfici.
Di seguito un piccolo schema riassuntivo con le principali categorie di laterizi.

TIPO

CARATTERISTICHE

IMMAGINE

Mattone Pieno

Praticamente in disuso in quanto sostituito dal mattone forato, è utilizzato per la ristrutturazione di edifici classici (pareti portanti o facciavista di edifici). È prodotto per estrusione. Sono privi di foro o comunque con foratura limitata, inferiore al 15% dell’area complessiva. I più comuni sono quelli classificati come UNI 5628-65, e sono delle dimensioni di 5,5x12x25 cm.

Mattone Semipieno


È un mattone che ha una resistenza media rispetto al mattone forato e al mattone pieno. Anch'esso viene prodotto per estrusione. La percentuale di foratura varia tra il 15% e 45%. La sua dimensione pari approssimativamente a cm 12 x 12 x 25 è in sostanza il doppio della dimensione del mattone vero e proprio. In Italia è catalogato sotto il nome di DOPPIO UNI.

 

Tavellina

Si indicano con questo nome i tipi di laterizi forati che hanno la lunghezza molto grande rispetto allo spessore.
Altezza = 3,5 cm e lunghezza = 25 cm

 

Tavella

Si indicano con questo nome i tipi di laterizi forati che hanno la lunghezza molto grande rispetto allo spessore.
Altezza compresa tra 3,5 e 5 cm e lunghezza = 35 cm

 

Tavellone

Si indicano con questo nome i tipi di laterizi forati che hanno la lunghezza molto grande rispetto allo spessore.
Altezza = 5 cm e lunghezza = 50 cm.

 

Pianella


Elemento laterizio pieno di forma rettangolare piana di piccolo formato utilizzata nell'edilizia storica come tavolato d'intradosso di solai e coperture lignee, soprattutto nell'Italia centrale, e localmente anche detta "campigiana" Attualmente viene prodotta con le dimensioni di 13x23, 14x28, 15x30 e con spessore generalmente di 2,5 cm.

 

Tegola


















È utilizzata per il manto di copertura dei tetti spioventi. Nella produzione sia antica che moderna si possono trovare di varie forme tra cui elencando quelle tipiche italiane:

Tegole estruse:

  • il coppo prodotto per estrusione dalla caratteristica forma ricurva.

Tegole pressate: (Il processo di pressatura segue la estrusione. A seguito della pressatura l'elemento piano estruso e tagliato a misura viene pressato. Per mezzo di alte pressioni, si ottiene una buona compattazione, e la formatura finale secondo il tipo a seguito descritto:

  • l'embrice di forma piana, leggermente trapezoidale con bordi laterali rialzati

  • la marsigliese, piana rettangolare con caratteristiche nervature

  • la portoghese, ondulata in modo accentuato

  • l'olandese, ondulata leggermente

  • i pezzi speciali per sopperire alla difficile geometria e conformazione dei tetti spioventi

 

Adobe

E' l'impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata al sole utilizzata da molte popolazioni in ogni epoca per costruire mattoni.


A seconda dell'aspetto e delle caratteristiche assunte dopo la cottura, i mattoni si suddividono in:

  • albasi: mattoni di colore chiaro, insufficientemente cotti, di scarsa resistenza meccanica e chimica;

  • mezzani: mattoni ben cotti che raggiungono un carico di rottura alla compressione di 150 kg/cm2 asciutti e di 135 kg/cm2;

  • forti: mattoni ben cotti che raggiungono un carico di rottura alla compressione di 180 kg/cm2 asciutti e di 160 kg/cm2;

  • ferrioli: mattoni di colore scuro, troppo cotti, che presentano un inizio di scorificazione; hanno buone caratteristiche meccaniche, ma non sono porosi e sono spesso più o meno deformati. La carenza di porosità fa si che essi abbiano maggiori resistenze meccaniche, ma che aderiscano difficilmente alla malta cementizia una volta che sono messi in opera.

Bisogna fare molta attenzione a giudicare il mattone solo dal colore, infatti a seconda del tipo di argilla il colore può variare. Ad esempio, l'argilla tipica del forlivese, zona dove storicamente si è costruito molto in mattoni, dà luogo ad un caratteristico colore più chiaro, rosso forlivese o rosa forlivese. Ancora oggi, osservando i monumenti cittadini, si può facilmente capire quali siano costruiti con mattoni locali e quali con mattoni di importazione.

In alcuni casi il mattone chiaro è un mattone cotto sopra i 980 °C, invece mattoni cotti a circa 800 °C appaiono rossi.

Per quanto riguarda il mattone molto cotto dove non attacca la malta, bisogna dire che sono quei mattoni che arrivati ad altissime temperature, stanno per "rifondersi", e possono assumere anche il colore verde.

Per capire se il mattone è ben cotto o meno, basta controllare l'assorbimento dell'acqua.

Come per tutti i materiali anche per i mattoni si eseguono delle prove atte a verificarne la qualità. Le norme della serie EN 772 (in seguito recepite in Italia come UNI EN) definiscono le metodologie di prova sugli elementi da muratura:

CODICE

NOME

UNI EN 772-1:2002

Determinazione della resistenza a compressione

UNI EN 772-2:2001

Determinazione dell'area percentuale dei vuoti in elementi di muratura in calcestruzzo

UNI EN 772-3:2000

Determinazione del volume netto e della percentuale dei vuoti degli elementi di muratura di laterizio mediante pesatura idrostatica

UNI EN 772-4:2001

Determinazione della massa volumica reale ed apparente e della porosità aperta e totale degli elementi di muratura in pietra naturale

UNI EN 772-5:2003

Determinazione del tenore di sali solubili attivi degli elementi di muratura di laterizio

UNI EN 772-6:2002

Determinazione della resistenza a trazione per flessione degli elementi di muratura di calcestruzzo

UNI EN 772-7:2000

 Determinazione dell'assorbimento d'acqua di strati impermeabili all'umidità di elementi di muratura di laterizio mediante bollitura in acqua

UNI EN 772-9:2001

Determinazione del volume e della percentuale dei vuoti e del volume netto degli elementi di muratura in silicato di calcio mediante riempimento con sabbia

UNI EN 772-10:2001

Determinazione del contenuto di umidità in elementi di muratura in silicato di calcio e in calcestruzzo aerato autoclavato

UNI EN 772-11:2001

Determinazione dell'assorbimento d'acqua degli elementi di muratura di calcestruzzo, di materiale lapideo agglomerato e naturale dovuta alla capillarità ed al tasso iniziale di assorbimento d'acqua degli elementi di muratura di laterizio

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